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sabato 8 giugno 2019

Le "libere associazioni", ovvero come combattere la resistenza

Sigmund Freud - Psicanalista

Scopo della psicanalisi secondo Freud è quello di diminuire la forza delle resistenze e permettere all’Io di tornare in possesso del materiale rimosso, in modo da porre termine alla sua funzione patogena.
Una delle tecniche analitiche usate dallo psicanalista è quella delle libere associazioni: ai pazienti viene imposto di riferire tutto ciò che passa nella testa, ovvero di esplicitare tutte le percezioni interiori ovvero sentimenti, pensieri, ricordi e di riferirli esattamente come vengono senza  scegliere o escludere nulla. Ciò faciliterebbe il ritorno dell’inconscio rimosso, la rielaborazione e la presa di coscienza. Nonostante le suddette raccomandazioni, si ottiene quasi sempre che è proprio su questo ‘flusso’ di pensieri su cui la resistenza si accanisce maggiormente.


















mercoledì 5 giugno 2019

Freud e la resistenza



Nell'Introduzione alla psicanalisi la resistenza viene intesa come una qualunque forma di opposizione, che viene utilizzata dall’analizzando per impedire l’accesso ai propri contenuti inconsci, che provocano l'insorgere di stati nevrotici.

Difatti per dirla con le parole di Freud, la resistenza è:

L’indice infallibile dell’esistenza del conflitto. Deve esserci una forza che tenta di esprimere qualcosa ed un’altra che si rifiuta di consentire questa espressione.” [1]

Si potrebbe dunque dire che la resistenza rappresenta la forza di inerzia della rimozione, cioè quella forza che impedisce il ritorno del rimosso, impedendo al paziente di prendere coscienza di quell’esperienze passate rimosse che causano il suo stato nevrotico, impedendo la sua guarigione.



[1] Freud, Introduzione alla psicanalisi.